GRAPPA DI PIGATO

GRAPPA DI PIGATO

Dal pregiato Pigato, una grappa delicata, pura vellutata. Prodotta mediante accurata distillazione con alambicco a bagnomaria, la grappa di Pigato è un vanto delle Cantine Calleri di Salea d'Albenga (SV)

I MUZZAZZI

I MUZZAZZI

Il vermentino, in molte riviste e pubblicazioni enologiche viene denominato "Vermentino di Pietra Ligure".
Pare sia stato importato dalla Spagna
Valenti figli di Pietra, gli enologi Avv. Cristoforo Accame, Rossi e Salomone lo volgarizzarono con dotte pubblicazioni, monografie ed articoli.
Qualità curiosità
Per noi e per la tradizione e per la documentazione di valenti enologi il Vermentino ebbe origine da una pianta nata nella zona Pietrese. I "tonnaroli" di Alassio e di Solva di Alassio che andavano ogni anno a fare mattanza nelle tonnare fra le Isole di S. Pietro e S, Antioco e alla lavorazione del tonno alla cuocerie di Porto Scuso nel sud della Sardegna portarono i tralci di Vermentino ai loro colleghi della Gallura. Il vitigno trovò Gallura un habitat ideale ed ancora oggi viene coltivata, producendo vino superbo
Caratteristiche organolettiche
Colore giallo paglerino con riflessi verdolini. All'olfatto ci appare dotato di una profumazione intensa ed abbastanza persistente con sentori fruttati, floreali ed erbacei.
Il sapore e secco abbastanza morbido, lievemente caldo dotato di una buona freschezza, sapido di corpo.
La temperatura di servizio è di 10-12 gradi.
Abbinamenti indicati con carni bianche, antipasti di mare, grigliate di pesce

ORMEASCO

ORMEASCO

Pare che il vitigno da cui ha origine questo vino sia stato importato da Ormea da cui il nome, ad opera dei saraceni stazionati a Nava.
Qualità curiosità
La coltivazione dell'Ormeasco è menzionata nella storia dei Marchesi di Clavesana avendola una di essi, podestà di Pornassio intorno al 1303, imposta localmente.
L'Ormeasco è prodotto dall'omonimo vitigno che deriva dalla famiglia del Dolcetto nella zona di Pornassio, Pieve di Teco.
Caratteristiche organolettiche
Colore rosso intenso con riflessi violacei.
Vino fruttato con sentori di mora, lampone e viola.
Sapore tannico, asciutto, caldo, persistente.
La gradazione alcolica varia dai 12 ai 14 gradi.
Temperatura di servizio da 14 a 16 gradi.
Abbinamenti consigliati coniglio, arrosti, spezzatino, selvaggina, agnello con carciofi, verdure ripiene

PIGATO

PIGATO

Le delicate sfumature che impreziosiscono la vivacità del colore paglierino, sottolineano la tipicità del vitigno "principe" dell'Albenganese ed anticipano eleganti e composti profumi che si fondono nel palato in un'ampia ricchezza di sensazioni. La soave rusticità del vino trova la sua armonia nelle preparazioni più svariate a base di verdure, nobili pesci salsati, delicati intingoli di molluschi e crostacei.

ROSSESE

ROSSESE

Il vitigno del Rossese ha probailmente origini francesi e potrebbe essere stato importato in Liguria nelle milizie dei Doria, che già nel 1270 possedevano un castello a Dolceacqua.
Qualche curiosità
I Doria ebbero il merito di farlo conoscere in tutte le Corti dell'Europa
Rnasimentale. Il Rossese di Dolceacqua fu molto apprezzato da Napoleone e da papa Paolo III Farnese, quest'ultimo famoso per pretendere un vino diverso per ogni occasione.
In onore di Napoleone una frazione del comune di Dolceacqua fi chiamata con il suo nome.
Caratteristiche organolettiche
Colore rosso rubino.
All'olfatto evidenzia sentori fruttati e lievi espressioni floreali.
Al palato appare caratteristiche da piacevoli note di freschezza, secco, moderatamente caldo, abbastanza morbido, quasi sapido con un leggero retrogusto amaragnolo.
Abbinamenti consigliati: cima alla genovese, agnello in fricassea, coniglio alla ligure.
Temperatura di servizio 14-16 gradi.

SALEASCO

SALEASCO

Si ritiene che il vitigno debba il suo nome o dalla voce dialettale "Piagau", che significa macchiettato per le sue piccole machcie marrone - ruggine sull'acino, oppure che provenga dal latino "picatum", vino aromatizzato dalla pece con la quale i romani rivestivano l'interno delle anfore vinarie.
Qualche curiosità
Esso sarebbe originario della Tassaria, antica regione della Grecia. La sua introduzione in Liguria risale alla fine del 1600. Il vitigno potrebbe derivare da un clone della Malvasia. La sua zona elettiva è situata nell'Albenganese (dove è massicciamente coltivato), mentre nell'imperiese è presente in certa misura nell'alta Val d'Arroscia
Caratteristiche organolettiche
Colore giallo paglierino. Presente buona intensità olfattiva, discreta persistenza e qualità fine. Gli aromi che emergono sono fruttati, floreali (dove spicca la ginestra) ed erbaceo (dove notiamo la salvia). Al gusto si presenta secco, delicatamente caldo, morbido, abbastanza fresco e sapido.
La temperatura di servizio è di 10 - 12 gradi.
Abbinamenti consigliati sono: paste fresche al pesto, antipasti leggeri di mare o di terra, orata o branzino cucinati alla ligure, verdure ripiene

VERMENTINO

VERMENTINO

Un vino in cui i piacevoli da cogliere sono questi rapidi riflessi verdolini che sfumano dal colore paglierino ed invitano ad apprezzarne i delicati, sottili profumi e la vena morbida ed intensamente sapida che accarezza il palato.
La spiccata capacità di armonizzarsi con gli umori salmastri lo rende
insostituibile complemento della cucina marinara, senza trascurare tutte le pietanze di elegante e raffinata struttura

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